VENEZIA - L'acqua alta d'estate è una di quelle immagini che in città si vedono raramente. E, quando accade, riesce a sorprendere. Sabato la marea ha sorpassato il metro sul medio mare, un livello insolito per il periodo e sufficiente a bagnare calli e campi nelle zone più basse della città, creando qualche disagio soprattutto a chi si è trovato a spostarsi nelle ore centrali della giornata. C'è chi ha dovuto fare i conti con percorsi improvvisamente bagnati dall’acqua alta, come chi voleva recarsi a teatro. A risolvere la situazione sono stati, come spesso accade nei momenti di questo tipo, i venditori ambulanti comparsi in pochi minuti con i loro copristivali di plastica venduti a una decina di euro al paio. Un prezzo che, per alcuni, è sembrato un compromesso accettabile. L'episodio, tuttavia, resta eccezionale.
CENTRO MAREE
L'acqua alta fuori stagione è infatti un fenomeno raro, soprattutto nel mese di luglio. Le previsioni del Centro previsioni e segnalazioni maree indicavano una punta massima di 105 centimetri alle 20.30. Questo perché nella tarda mattinata il quadro meteorologico è cambiato rapidamente. I sistemi di previsione avevano annunciato condizioni di instabilità con possibilità di temporali anche intensi dalla fascia pedemontana fino alla costa. Invece, si sono sviluppati in mare aperto, verso la costa istriana, alcuni sistemi temporaleschi che hanno generato particolari perturbazioni della superficie marina, influenzando il livello della marea nell'alto Adriatico. Alla fine, il dato rilevato è stato di 104 centimetri, in virtù del fatto che l'andamento delle condizioni meteo-marine hanno prodotto un innalzamento coerente con le attese.
LA STATISTICA
Anche dal punto di vista statistico il dato assume un valore particolare. Nella storia recente delle rilevazioni, infatti, nei primi giorni di luglio si registra un solo precedente di una marea pari a un metro: il 10 luglio 2014. Quello dell'11 luglio 2026 entra quindi tra gli eventi più anomali dell'archivio veneziano. Considerando invece il periodo estivo, anche nel recente passato, come ad agosto 2023, ci sono stati alcuni fenomeni legati all’acqua alta, che avevano portato anche all’attivazione del Mose (28-29 agosto 2023, 115 e 101 centimetri). L'innalzamento non ha comunque provocato criticità rilevanti. Il sistema Mose non è stato sollevato, trattandosi di un livello al di sotto delle soglie previste per l'attivazione. Gli allagamenti hanno interessato principalmente le aree tradizionalmente più basse della città, con qualche rallentamento lungo i percorsi pedonali e inevitabili disagi per chi si è trovato a dover far i conti con l'imprevisto. Più che per le conseguenze, dunque, la giornata resterà negli annali per la sua eccezionalità. Vedere l'acqua alta a metà luglio è un evento che ricorda come Venezia continui a essere una città strettamente legata al suo naturale sbocco, l’acqua. Equilibrio che, in presenza di condizioni meteorologiche particolari, possono riservare sorprese anche fuori dai periodi a cui si è solitamente abituati a convivere con il fenomeno.
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