Il 29 settembre si terrà un'assemblea dei soci cruciale per il futuro di Acea SpA, la società che Roma Capitale controlla con il 51% delle quote. L'assemblea dei soci, inizialmente convocata il 7 settembre e poi slittata di tre settimane, dovrà decidere su due importanti richieste avanzate dalla Fincal SpA, società di Francesco Gaetano Caltagirone, proprietaria di 6.800.000 azioni ordinarie pari a poco più del 3%.
Più potere ai privati in Acea
Le richieste impattano sullo statuto di Acea. La prima, in aprticolare, si riferisce agli articoli 6 e 13.2, come si legge nella nota pubblicata dalla multiutility romana nei giorni scorsi. L'obiettivo di Fincal è elevare la soglia posta al possesso azionario e all'esercizio del diritto di voto per gli investitori diversi da Roma Capitale. Oggi è pari all'8%, Caltagirone chiede il 12 “così da consentire agli investitori una maggiore presenza nell'azionariato e un più ampio esercizio dei diritti amministrativi”.
“Più coinvolgimento nelle decisioni”
Acea cita la missiva di Fincal, che sottolinea l'importanza di questa modifica statutaria in quanto “favorisce una partecipazione più attiva degli azionisti alla vita societaria, un maggiore coinvolgimento nelle decisioni assembleari e una più ampia contendibilità del voto, mantenendo al contempo un limite statutario significativo, idoneo a evitare concentrazioni eccessive sia sotto il profilo del possesso sia sotto quello dell'influenza assembleare”.
Ampliamento del consiglio d'amministrazione
Ma non c'è solo questo all'ordine del giorno dell'assemblea del 29 settembre. In sede ordinaria, Fincal SpA chiede di sottoporre ai soci la proposta di determinare il numero dei componenti del consiglio di amministrazione in 15, quindi due in più dell'attuale. Una proposta che dovrebbe trovare assolutamente concorde Roma Capitale, socio di maggioranza, che in vista dell'assemblea inizialmente fissata al 7 settembre, già aveva avanzato la proposta di passare da 13 a 14, proponendo - a quanto emerge sui quotidiani di settore - l'imprenditore 49enne Alessandro Picardi, presidente di VL Capital e Nexting, vicepresidente di Assolombardia Confindustria e già in Acea come presidente del comitato controllo e rischi dell'Ufficio Etico.
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