Accampamento abusivo. Gli sbandati occupano la casa abbandonata

2026/07/24

Categories: world-news

Il parcheggio davanti all’edificio di via subborgo Federico Comandini trasformato in un dormitorio con giacigli di fortuna e cumuli di rifiuti.

Il parcheggio davanti all’edificio di via subborgo Federico Comandini trasformato in un dormitorio con giacigli di fortuna e cumuli di rifiuti.

Il parcheggio davanti all’edificio di via subborgo Federico Comandini trasformato in un dormitorio con giacigli di fortuna e cumuli di rifiuti.

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C’è un cartello che avvisa gli automobilisti: il cancello chiuderà alle 21. E’ primo pomeriggio e dunque ora il cancello grigio che si affaccia sul tratto di subborgo Federico Comandini vicino alla ferrovia, è aperto. Poco oltre, due persone sono sedute sul marciapiede. Sono lì da tempo, i residenti della zona che si riferiscono a loro, sanno cosa aspettarsi: parlano di ore, che si sommano a quelle dei giorni precedenti. Sono diventati una presenza fissa. Magari non sempre gli stessi, ma qualcuno c’è sempre.

Oltre, un viale conduce a un edificio abbandonato, diventato terra di nessuno. E’ qui che si annida il problema, certificato da cumuli di rifiuti abbandonati, giacigli di fortuna e tanti altri indizi che tra l’erba incolta testimoniano come questo spazio sia diventato – o stia diventando – un punto di ritrovo per chi preferisce non far parlare troppo di sé. Un tempo era un parcheggio e forse lo è ancora. In terra resta la vernice blu che indica gli stalli a pagamento, due cartelli stradali indicano i sensi di marcia in entrata e in uscita, altri delimitano gli spazi riservati ai veicoli che trasportano persone con disabilità. Ci sono due parcometri, malmessi, ma attivi. Ci sono anche un paio di auto in sosta.

Intanto si sentono le voci di due persone che si avvicinano dal retro dell’edificio e avviandosi a riconquistare l’accesso su subborgo Comandini. Non sono dell’umore chi è propenso a sostenere una conversazione con estranei.

"Il degrado dell’area – commenta chi abita in zona – è solo la punta di un iceberg che rischia di diventare sempre più ingombrante. Strane frequentazioni erano in effetti già state notate da tempo, ma ultimamente la situazione si sta evolvendo in fretta: i frequentatori stanno aumentando, così come i movimenti di chi va e chi viene. Si stanno organizzando sul retro, lontano dagli sguardi chi passa e spesso, soprattutto in certi orari, le voci che arrivano si trasformano in grida. Ci sono cocci di bottiglie andate in frantumi, ci sono sguardi e gesti di chi pare molto incline a perdere la calma. Serve intervenire in fretta, prima che la situazione degeneri a discapito di chiede soltanto tranquillità e sicurezza".

Tutto intorno ci sono case e attività commerciali, senza dimenticare che siamo a due passi da viale Europa e dal nuovo futuristico terminal dei bus. Qui però, oltre il cancello grigio, di futuristico c’è ben poco. Tanto più che gli abitanti sono ormai abituati ad essere guardinghi: "Questa zona è un nervo scoperto in termini di sicurezza da tempo – incalzano - le forze dell’ordine sono spesso state costrette a intervenire per via dei comportamenti di chi frequenta l’area e questo ‘punto di appoggio’ fatto di materassi, bottiglie vuote e tanto abbandono di certo non aiuta a invertire la tendenza. Speriamo che l’attenzione si alzi non soltanto davanti alla riqualificata area della stazione, ma anche a poca distanza da lì, a due passi dalle nostre case".

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