A13, arriva la corsia dinamica. Ponti, barriere e spartitraffico. Progetto per ventisei chilometri

2026/07/25

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Dopo il confronto tra Salvini e de Pascale (Regione) il potenziamento fino a Ferrara Sud. La stima degli interventi sulla tratta tra Interporto e la città si aggirerebbe sui 229 milioni di euro. .

Dopo il confronto tra Salvini e de Pascale (Regione) il potenziamento fino a Ferrara Sud. La stima degli interventi sulla tratta tra Interporto e la città si aggirerebbe sui 229 milioni di euro. .

Dopo il confronto tra Salvini e de Pascale (Regione) il potenziamento fino a Ferrara Sud. La stima degli interventi sulla tratta tra Interporto e la città si aggirerebbe sui 229 milioni di euro. .

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L’A13 parla (anche) ferrarese. Per la precisione, il compromesso raggiunto sull’allungamento dell’infrastruttura riguarda direttamente Ferrara Sud. Dopo il confronto al ministero delle Infrastrutture tra Matteo Salvini e il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’accordo sul potenziamento dell’autostrada Bologna-Ferrara è stato raggiunto: il tratto fino a Ferrara Sud rientra nel nuovo disegno di intervento sull’asse autostradale. La soluzione individuata punta a superare l’impasse che per anni ha accompagnato il progetto della terza corsia.

Il piano dovrebbe procedere per lotti e con interventi differenziati in base alle caratteristiche dei diversi segmenti. La prima parte, tra Bologna Arcoveggio e Interporto, sarebbe destinata all’ampliamento a tre corsie. Il tratto successivo, lungo circa ventisei chilometri e compreso tra Interporto e Ferrara Sud, verrebbe invece interessato da un articolato programma di messa in sicurezza e adeguamento dell’infrastruttura. Qui il lavoro dovrebbe concentrarsi sulla riqualificazione dell’intero tracciato. Il segmento comprende ventiquattro cavalcavia e nove opere d’arte maggiori. Gli interventi riguarderebbero anche le barriere di sicurezza laterali e dello spartitraffico, oltre alla configurazione della carreggiata. In particolare, sarebbe necessario intervenire sulla larghezza delle corsie e sulla corsia di emergenza, oggi caratterizzata da dimensioni non omogenee lungo il percorso.

L’obiettivo tecnico, stando a quanto riusciamo a comprendere a margine dell’incontro tra il vicepremier e il governatore, sarebbe quello di rendere più sicuro e funzionale il collegamento fino a Ferrara Sud, intervenendo sulle criticità esistenti senza replicare automaticamente, sull’intero segmento, la soluzione dell’ampliamento a tre corsie. Una scelta che consentirebbe di concentrare le risorse sui punti più delicati del tracciato e sulle opere che necessitano di adeguamento.

La stima degli interventi sulla tratta tra Interporto e Ferrara Sud si aggirerebbe attorno ai 229 milioni di euro. Il programma dovrebbe comprendere anche il completamento delle attività propedeutiche già avviate e la definizione degli interventi sulle opere d’arte e sui cavalcavia. Nel luglio dello scorso anno sono stati infatti completati lavori di risanamento provvisorio della corsia di emergenza e sono stati predisposti due campi operativi, a Malalbergo e Poggio Renatico.

Il dossier A13, dunque, cambia impostazione. La terza corsia resta il cuore dell’intervento nel segmento più congestionato, quello bolognese, mentre per la tratta verso Ferrara la priorità diventa l’adeguamento complessivo della piattaforma autostradale e la messa in sicurezza delle opere esistenti. Per il territorio ferrarese, il punto politico è soprattutto uno: dopo anni di discussioni, il collegamento con Ferrara Sud entra nel perimetro di un accordo istituzionale che rimette in movimento il progetto di potenziamento dell’A13.

Ora la partita si sposta sul terreno tecnico e amministrativo: definire i singoli interventi, i tempi e il cronoprogramma. Ma la direzione è tracciata. E per Ferrara, dopo una lunga attesa, l’autostrada torna finalmente a essere una priorità infrastrutturale.

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