A tavola tre portate locali d’eccellenza  - L’Unione Sarda.it

2026/08/14

Categories: world-news

Samugheo.

15 agosto 2026 alle 00:34

Marchio nazionale per Loba de sartizzu, Conca in cascetta e Casu longu 

Produzioni di eccellenza, sapori dell’antica tradizione riconducibili a territori precisi e con processi di lavorazione super consolidati. L’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) riconducibili a un terrotorio provinciale si arricchisce di tre new entry: la Loba de sartizzu, la Conca in cascetta e il Casu Longu, tutti rigorosamente di Samugheo. Vanno ad affiancarsi a s’Ortau di Ardauli, s’Ortau di pecora di Neoneli, Dolcesardo di Arborea, ravioli di patate con origano selvatico di Ardauli (Culurzones de patata cun nebidedda), cipolla di Zeppara (Ales), Panada di Cuglieri, Bistoccu di Montresta e i molluschi bivalvi vivi del golfo di Oristano.

Il parametro

Per ottenere questo importante riconoscimento, i prodotti devono rispettare criteri ben precisi: i metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura devono essere omogenei e protratti nel tempo (almeno 25 anni) e devono essere strettamente legati alla storia, cultura e geologia della Sardegna. Quest’anno l’elenco nazionale conta 5.813 prodotti, espressione di un patrimonio diffuso in tutta Italia, spesso costituito da produzioni di nicchia capaci di generare un giro d’affari complessivo superiore ai 3 miliardi di euro all’anno.

Con il nuovo aggiornamento, la Sardegna passa da 274 a 279 Prodotti agroalimentari tradizionali, confermando la straordinaria ricchezza agroalimentare, culturale e bioculturale dell’Isola.

Il riconoscimento

A Samugheo il risultato nasce dal percorso tecnico-scientifico sviluppato nell’ambito della manifestazione “Mojos e Marigas”. Un riconoscimento dal valore culturale e storico che può diventare anche uno strumento concreto per le attività economiche nate dai saperi tradizionali. La documentazione regionale individua la Loba come il nome con il quale nel paese viene identificata la salsiccia stagionata. La Conca in cascetta è descritta come la variante tipica samughese della Testa in cassetta, caratterizzata anche dall’utilizzo del pomodoro secco, chiamato pilarda. Il Casu Longu è inserito tra le denominazioni tradizionali del Casizolu: le testimonianze raccolte fanno risalire la sua preparazione a oltre cento anni fa.

Il sindaco

«Il riconoscimento della Loba, della Conca in cascetta e del Casu Longu restituisce valore alla storia, alla memoria e al lavoro della nostra comunità – afferma il sindaco Massimiliano Urru - Non è soltanto un’importante operazione culturale: può diventare uno strumento concreto per chi, partendo dai saperi tramandati dalle famiglie e dalle radici millenarie della nostra cultura agropastorale, ha costruito un’attività produttiva o commerciale. Ringrazio Alessandra Guigoni per la consulenza strategica, la Pro Loco, i testimoni e i custodi dei nostri saperi, Laore, la Regione e il ministero dell’Agricoltura. Il percorso proseguirà con sa Farrighingiada (la tipica focaccia) insieme ad altri prodotti, e con tutte le azioni necessarie per trasformare questo riconoscimento in opportunità di lavoro, promozione e crescita».

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