A Milano il funerale di Franco Baresi - Notizie - Ansa.it

2026/08/04

Categories: sports

Già due ore prima del funerale centinaia di persone erano radunate davanti alla basilica di Sant'Ambrogio, a Milano, per dare l'ultimo saluto a Franco Baresi. La bandiera rossonera con il 6, che ha sempre capeggiato in Curva Sud, sventola, accompagnata dall'applauso dei tifosi e dai cori 'c'è solo un capitano' e 'You Never Walk Alone'. Tante le maglie rossonere storiche, tutte con il 6 sulla schiena.

Un grande striscione è stato esposto dalla Curva Sud milanista nel palazzo davanti la basilica di Sant'Ambrogio. 'Leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao Capitano' recita lo striscione.

Il feretro è adornato con rose bianche e rosse. 

Presenti tanti ex giocatori del Milan come Mauro Tassotti, Alberico Evani, Filippo Galli, Nevio Scala, Angelo Colombo, Marco Simone e Riccardo Montolivo. È arrivato anche il nuovo amministratore delegato del Milan Massimo Calvelli. 

Ovazione per Paolo Maldini e Marco Van Basten all'ingresso della Basilica. Con i due ex campioni rossoneri anche Mauro Tassotti e Pietro Paolo Virdis.

"Conoscete tutti le imprese sportive di Franco Baresi, sapete cosa ha fatto e il segno che ha lasciato. Ricordo la finale di Champions vinta a Barcellona. Non c'era un cerimoniale con fuochi d'artificio. Il presidente Uefa dava la Coppa e basta. Quando l'ha presa, io l'ho sollevato ed ho una foto di quel momento. Era felice perché dopo tante sofferenze col Milan lo aveva riportato dove meritava. Era orgoglioso di aver restituito ai 95 mila tifosi che erano andati a Barcellona, una gioia grande" dice l'ex campione del Milan Giovanni Galli all'ingresso della Basilica per i funerali.

L'abate di Sant'Ambrogio: "Gesù predilige chi e' 'piscinin'"

"Nei Vangeli è esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è Piscinin, come veniva affettuosamente chiamato Franco Baresi. Nei piccoli Gesù vede le qualità del Regno: è indubbia la predilezione di Gesù per Franco Baresi. Ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli". Così monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant'Ambrogio, nell'omelia per i funerali di Baresi.
"Mi rivolgo in particolare ai familiari di Franco. Un momento come questo, vissuto bene, non cancella il dolore, che nei prossimi giorni si farà sentire in maniera ancora più dura, però il dolore lo rasserena. E ci consegna una certezza: di lui resta il bene, resta l'amore con cui viviamo" ha aggiunto, ricordando il "legame profondo di Franco con il Signore Gesù e la tradizione con la fede cattolica, che non ha mai nascosto, una fede che gli ha consegnato stabilità, serenità, senso di responsabilità e attenzione nei confronti degli altri, e grandissima sensibilità. E che ha dato a Franco uno stile bello di umanità".
"Franco è stato un campione, tutti gli riconosciamo classe e tenacia e la forza: il Maradona della difesa, il miglior difensore di sempre, come abbiamo letto in questi giorni - ha proseguito -. Gli riconosciamo la leadership, il capitano per eccellenza. Il campione e i suoi trofei, tantissimi, ma anche le sue sconfitte e le lacrime amare. Mi piacerebbe che questo momento di preghiera fosse occasione per tenere accesa un po' di luce, soprattutto nel lutto cupo, custodendo con orgoglio la memoria di Franco". La prima lettura della funzione è stata affidata all'ex giocatore dell'Inter Beppe Bergomi, che insieme a Baresi aveva portato la fiamma olimpica da tedoforo alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Dietro all'altare sono stati posizionati diversi gonfaloni del Milan, dell'Inter e della Lega Serie A. 

Gli ex compagni portano la bara all'uscita dalla basilica

Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietropaolo Virdis, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Alberico Evani hanno portato il feretro di Franco Baresi fuori dalla basilica di Sant'Ambrogio al termine del funerale. Un lungo applauso, qualche istante di raccoglimento, poi sciarpe rossonere alzate al cielo e cori "sarai sempre con noi", "c'è solo il capitano": il popolo del Milan ha dato l'ultimo saluto a Franco Baresi, all'uscita del feretro dalla basilica di Sant'Ambrogio. Commossi i famigliari, mentre insieme a tutti i presenti in chiesa, ex compagni, rappresentanti delle istituzioni e di altri club, si sono uniti intorno al feretro nel piazzale antistante la basilica applaudendo e osservando l'omaggio di migliaia di tifosi presenti. 

L'omaggio degli altri club ai funerali

Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta ha fatto il suo ingresso nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, prima di lui anche Beppe Bergomi entrambi applauditi. Bergomi era stato tedoforo insieme a Baresi a San Sito alla cerimonia di apertura alle Olimpiadi di Milano Cortina. Presente anche una delegazione della Juventus con il ds Riky Massara e Gianluca Pessotto. Insieme ai rappresentanti bianconeri è arrivato anche il ministro dello sport Andrea Abodi. Per la Fiorentina presente anche Giancarlo Antognoni con lo stendardo del club. Presente anche il presidente del Torino Urbano Cairo. 

Marotta: "Un'icona e un esempio per i calciatori di oggi"

"Franco Baresi rappresentava un'icona del calcio e portava con sé un grande valore che oggi si è perso, il senso di appartenenza. Sono esempi che devono farci riflettere, ma che soprattutto devono essere utilizzati dai calciatori oggi perché rappresenta un esempio di uomo e professionista": così il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta.

"E' stata una persona di valori umani e calcistici incredibili, una bandiera del Milan, un capitano che è stato con il Milan, sempre, anche nei momenti della sconfitta, un gran signore che sapeva gioire nelle vittorie, ma anche accettare le sconfitte, una persona straordinaria": lo dice il presidente del Torino Urbano Cairo.

Cardinale e Scaroni fischiati all'arrivo ai funerali, contestato anche il sindaco Sala

Fischi per il proprietario del Milan Gerry Cardinale e per il presidente rossonero Paolo Scaroni, al loro arrivo alla basilica di Sant'Ambrogio a Milano per i funerali di Franco Baresi. Alcuni tifosi ha urlato "vattene" con diversi "buuu". Fischiato anche il sindaco di Milano, Beppe Sala.

Abodi: "Amato da tutti per sua appartenenza alla famiglia del calcio"

"L'eredità è quella che riusciremo a cogliere perché i massaggi Franco Baresi li ha lasciati tutti, cercando di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L'appartenenza alla famiglia del Milan così come quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti e non solo dai tifosi del Milan": sono le parole del Ministro dello Sport Andrea Abodi all'ingresso della Basilica di Sant'Ambrogio a Milano.

Dalla Figc alla Lega di Serie A, i vertici del calcio ai funerali di Baresi 

Rappresentanti delle massime istituzioni del calcio italiano sono presenti al funerale di Franco Baresi. Claudio Ranieri, nuovo dt della Figc, ha fatto il suo ingresso - applauditissimo - insieme a Roberto Baggio. Presente anche il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli. Nel sagrato della basilica di Sant'Ambrogio tante corone di fiori per rendere omaggio al campione rossonero: dalla Fifa, dal presidente Infantino, da Shevchenko, Sebastiano Rossi, da Real Madrid, Inter e Roma, da Comune di Milano e Regione Lombardia. Non é mancato un tributo a titolo personale di Gordon Singer che ha fatto pervenire una corona di fiori a testimonianza dell'enorme considerazione dell'uomo e dello sportivo. Tra gli omaggi, anche quello dell'ex ceo del Milan Giorgio Furlani direttamente dagli Stati Uniti. Real Madrid e Barcellona sono presenti al funerale con delle delegazioni, gesto di vicinanza dei due club spagnoli dopo i messaggi di cordoglio dei giorni scorsi su social e comunicati. 

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