A Gualdo Cattaneo mancano medici di base: botta e risposta tra sindaco e Usl 2

2026/09/23

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È scontro sulla situazione dell’assistenza primaria a Gualdo Cattaneo, dove la carenza di medici di medicina generale ha portato il sindaco Enrico Valentini a chiedere un intervento urgente alla Regione Umbria. Il primo cittadino, qualche giorno fa, ha infatti inviato una lettera alla presidente della Regione e al direttore sanitario regionale, segnalando una situazione che, secondo la sua ricostruzione, riguarda circa 1.800 assistiti. Ma dalla Usl Umbria 2 arriva la conferma che «un medico di medicina generale, a decorrere da giovedì 24 settembre, garantirà le prestazioni sanitarie a favore dei residenti».

«Ad oggi resta un solo medico attivo per l’intero Comune, lasciando circa 1.800 assistiti privi di un punto di riferimento per diagnosi, cure e prescrizioni», scrive Valentini, che parla di «disagi logistici non più sostenibili», con particolare riferimento alle persone anziane e fragili. Per far fronte alla situazione, il sindaco ha chiesto l’assegnazione immediata di un medico provvisorio o l’attivazione di un ambulatorio straordinario, l’avvio delle procedure per la copertura definitiva del posto vacante e indicazioni sulle modalità provvisorie per accedere alle prestazioni sanitarie e alla prescrizione dei farmaci.

La risposta arriva qualche giorno dopo dalla Direzione strategica dell’Usl Umbria 2, che però ricostruisce diversamente la situazione e annuncia che un medico di medicina generale sarà operativo a partire dal pomeriggio di giovedì 24 settembre. Secondo l’Azienda, la carenza nell’area era già stata segnalata sul Bollettino ufficiale della Regione il 14 aprile 2026, a seguito del pensionamento di un medico di medicina generale lo scorso 27 agosto. Tuttavia, l’esito era stato negativo. Successivamente, la Usl ha pubblicato un avviso per il conferimento di un incarico a tempo determinato, condividendolo anche con gli Ordini dei Medici di Perugia e Terni.

Secondo la Usl 2, sono state inoltre verificate senza esito le disponibilità dei medici del Distretto di Foligno per l’attivazione di un ambulatorio secondario. Prima del pensionamento, l’Azienda aveva anche verificato la possibilità per i medici dei Comuni limitrofi di accogliere gli assistiti rimasti senza medico. La situazione, prosegue la nota di risposta al sindaco, si è ulteriormente modificata domenica 20 settembre, quando è stata comunicata l’assenza dell’unico medico di medicina generale allora operativo nel Comune. Da qui l’attivazione delle procedure d’urgenza che hanno portato infine alla formalizzazione di un incarico di sostituzione, che prenderà servizio dal pomeriggio del 24 settembre.

Rimane comunque la tensione tra i due enti: la Usl 2 contesta le modalità con cui il sindaco ha pubblicamente denunciato la carenza, esprimendo «rammarico» poiché le dichiarazioni sarebbero state diffuse «senza un previo e necessario confronto con la Direzione aziendale e con la Regione». L’Azienda ribadisce di aver operato, «e continui a operare nel pieno rispetto delle norme e con la massima tempestività» per garantire la continuità dell’assistenza.

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