75mila visitatori, alberghi pieni e code ai vaporetti: nei giorni senza ticket Venezia è presa d’assalto

2026/09/28

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VENEZIA - Una giornata di fine settembre da pantaloncini e maniche corte ha scatenato il desiderio irrefrenabile di visitare Venezia. E così, in un periodo dove il ticket non viene applicato, gli alberghi hanno registrato valori di riempimento sull'85 per cento e i vaporetti sono stati costretti agli straordinari per gestire il flusso in entrata e in uscita.

Alle 10.30 di ieri la coda per salire sul 2 a piazzale Roma arrivava ai gradini per salire verso il terminal automobilistico. Bastava spostarsi di pochi metri per sentire il malumore dei turisti alla ricerca di un taxi, con un tassista che rispondeva: «È una giornata un po' complicata, adesso arriviamo». La stazione, invece, alle 16 era un crocevia di persone che, con o senza trolley, salivano sui treni per uscire dalla città. Alla fine il bilancio della giornata è stato di 75mila visitatori: numeri da alta stagione.

Giornate senza ticket a Venezia


Non per niente ieri, in un'intervista al Gazzettino, il sindaco Simone Venturini ha ribadito l'intenzione di portare il contributo d'accesso a 30 euro. «L'intenzione è quella - ha confermato Michele Zuin, assessore al Bilancio - ma è chiaro che contemporaneamente è da pensare a una serie di servizi da offrire a chi pagherà il ticket. Cosa, è tutto da pianificare. Così come va sgomberato il campo da un equivoco, in cui cade chi non conosce il provvedimento. Non è che Venezia è sempre a pagamento. Il ticket si applica in certi periodi proprio per spingere i turisti giornalieri a venire in periodi di minor pressione. La logica è quella». Resta il fatto che ieri, senza ticket e con gli alberghi praticamente pieni, la pressione dei "giornalieri" è stata particolarmente pesante.

Alberghi pieni


«Anche dopo la chiusura della Mostra del Cinema - conferma infatti Daniele Minotto, direttore dell'Associazione veneziana albergatori (Ava) - l'occupazione si mantiene su livelli molto soddisfacenti, dopo un'estate positiva e un avvio di settembre ottimo. In questo fine settimana le strutture di Venezia sono piene intorno all'85 per cento, e ottobre sembra andare nella stessa direzione, anche considerando che sempre più spesso si prenota a ridosso dell'arrivo». Minotto afferma che settembre e ottobre hanno storicamente segnato un grande richiamo verso chi arriva in città. E il fatto che si vada sempre più verso un'estate "lunga", ecco che la situazione resta tale: «Su settembre ha pesato molto Homo Faber e per le prossime si prevede un andamento molto simile: con ogni probabilità anche il clima più mite sta spingendo tante prenotazioni verso l'autunno. Sono dati in linea con quanto ci aspettavamo per questa fase dell'anno e guardiamo con fiducia ai prossimi eventi, a cominciare dal Salone dell'Alto Artigianato». Il direttore dell'Ava conclude: »Nel periodo gli stranieri rappresentano in media l'87 per cento degli ospiti, con una permanenza media di 2,2 notti. Il picco si registra nel fine settimana, ma anche i giorni infrasettimanali non sono lontani».

Code ai vaporetti


Sforzi importanti sono stati effettuati dall'azienda di trasporto pubblico locale. Sabato, spiega l'azienda, ci sono state una cinquantina di corse aggiuntive e ieri altrettante. Le tratte più servite sono state: Piazzale Roma-San Marco e Piazzale Roma-Murano. Per quanto riguarda le isole, proprio una delle zone dove si riverbera il maggior numero di turisti è stata oggetto di particolare attenzione: «Su Burano - osserva Zuin, che ha anche la delega alla mobilità acquea - l'offerta di trasporto ha assorbito interamente la domanda, per cui non sono servite corse aggiuntive. Corse bis sono state organizzate anche in linea 17 e 11 (il ferry tra Tronchetto e Lido e Lido e Pellestrina). Sono stati inseriti i vaporetti (al posto dei motoscafi) in linea 6 per il deflusso dal Lido». «La centrale operativa e gli equipaggi - afferma l'assessore - sono stati tutti all'altezza delle situazioni che si sono venute a creare nei vari terminal, che comunque erano anche presidiati da personale esterno per garantire l'accesso priority alla popolazione locale».

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